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Welcome to reflections on interculturality! Benvenuti su “Reflections on Interculturality”! 
La prima cosa da fare RIFLETTIAMO :

“Oggi come oggi, in un mondo in cui gli scambi vengono facilitati dallo sviluppo dei trasporti e dei mezzi di comunicazione come Internet, è inevitabile, prima o poi, confrontarsi con una cultura diversa. Ecco perché la questione dell’interculturalità si fa importante, per non dire essenziale. È importante sensibilizzarsi alla problematica dell’interculturalità poiché si tratta spesso di una chiave essenziale nella risoluzione di conflitti o incomprensioni fra interlocutori di sfere culturali diverse. Se da un lato, infatti, entrare a contatto con l’altro può essere un’occasione di scambio e scoperta di un nuovo modo di pensare e di vivere, dall’altro lato ci possono essere dei problemi. Spesso queste difficoltà sono legate al fatto che tendiamo ad essere etnocentristi, cioè a considerare le cose dalla nostra prospettiva senza renderci conto che gli altri potrebbero avere una percezione completamente diversa del problema. Il valore che attribuiamo alle cose o il nostro modo di relazionarci con le persone che ci circondano ci sembrano scontate e siamo portati così a pensare che siano “le migliori”.

Per superare questi ostacoli bisogna prendere coscienza del fatto che le differenze culturali esistono, ma soprattutto del fatto che la nostra cultura non è mai e in nessun caso un riferimento universale che possiamo imporre agli altri. Rispettare la cultura del prossimo è alla base di qualsiasi sano rapporto interculturale.

Tuttavia, non bisogna nemmeno esagerare nell’altro senso.

L’importante, quindi, è dimostrare di avere empatia con la cultura dell’altro, comprendere cos’è che ci distingue e cosa ci accomuna, stabilire una comunicazione evitando gli scogli del pregiudizio e dell’acculturazione. Non è facile e soprattutto non è una cosa che si impara dall’oggi al domani. Poco a poco, grazie alle esperienze, gli incontri e, a volte, anche grazie alle sconfitte riusciremo a trovare un equilibrio e a confrontarci con il prossimo.

E voi che esperienze avete in questo senso? Avete avuto mai problemi di livello ” culturale” viaggiando o visitando paesi stranieri? come avete reagito? Come avete risolto i conflitti?
Scrivete i vostri commenti…

26 Responses to HOME

  1. Sara says:

    Rispetto al tema del mio esame orale – Diritto all’unione civile per i gay aprovato!
    http://www.repubblica.it/politica/2016/05/11/news/unioni_civili_voto_fiducia_camera-139563931/?ref=HREA-1

  2. Claudia says:

    I guys! today I have read with Sylwia an article titled: “Why the government believes that voting to remain in te EU is the best decision for the UK”. We’ve discussed together all the points mentioned in this article written by the English Government in a brochure sent to the citizens.
    I agree with some points of this article, because it’s important for a State to trade as much as possible in order to reach a collaborative relationship with the rest of the world.
    Another important issue is that regards the EU membership safety: only collaborating with each other, police will have access to fingerprint and DNA information. This could be a good way to prevent crimes and terrorism.
    We also see the different type of identity card and drive licenses used in the States.
    After, we enjoyed talking about our pets!

    Take a look on the website which we’ve discussed about!
    https://www.gov.uk/government/publications/why-the-government-believes-that-voting-to-remain-in-the-european-union-is-the-best-decision-for-the-uk/why-the-government-believes-that-voting-to-remain-in-the-european-union-is-the-best-decision-for-the-uk

  3. Claudia says:

    Hi all! After a break for our Easter holiday , this evening (or it’s better to say “night”) I had the funniest conversation that I ever had with Sylwia! We initially tried to find serious topics to talk about… but, at the end, our conversation turned into a joke! We were talking about my old job in a Bingo when I found a funny web page that dealt with the “list of British bingo nicknames”. I’ve discovered that in England they have a list of funny rhymes for each number announced, from 1 to 90! In Italy we usually call this play “Tombola” ! We read a lot of funny phrases together! We’ve laughed a lot! Take a look on this website: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_British_bingo_nicknames For each word that I couldn’t understand, Sylwia had explained its meaning. There were terms as “lawnmower” that I’ve never heard before! Or for the number 60, there was a rhyme with “Grandma’s getting frisky” that at first sight doesn’t make me laugh, because I was not able to understand the meaning of “frisky”… while Sylwia was already laughing!

    http://www.bestbingosites.co.uk/gallery/bingo-lingo-know-your-calls.png

  4. Faith says:

    Ciao a tutti!
    Questa settimana ho parlato con Lucia su Skype. Mi ha detto che lei lavorera’ in una masseria nel’estate. Le masserie sono un tipo d’alloggio, che molti anni fa erano stalle di cavalli in fattorie, e che ora sono abbastanze popolari in Italia. Alla stessa maniera, ci sono dei ‘trulli’, un’altro tipo d’alloggio, che sono costruzioni coniche e piccolissime. Mi piacerebbe avere l’opportunita’ di rimanere in una masseria o un trullo la prossima volta che visito a Italia, perché me pare una esperienza diversa e molto interessante!

  5. Sara says:

    In queste ultime settimane Cristina e io abbiamo parlato abbastanza di un tema che infatti è diventato la questione scelta per il mio esame orale. Alla fine di febbraio, Cristina mi ha detto che in questo momento si parla tantissimo dei diritti dei omosessuali, rispetto tanto al matrimonio come all’’adozione. E un tema che sempre mi ha interessato molto, particolarmente perché ho la ferma convinzione che meritano i stessi diritti che i eterosessuali.

    Parlando con Cristina vedo che l’’Italia è ancora principalmente cattolico, nonostante sia un paese sempre più multietnico e multiculturale. Per me, una persona che vive in un Paese dove la religione non influisce sui questioni dello stato, è facile pensare che l’’omosessualità non sarebbe mai parlato in un paese come Italia, ed è più difficile comprendere il ruolo della religione nei pensieri dei cittadini. Infatti, ho domandato a Cristina se il matrimonio omosessuale è legale in Italia, e lei mi ha risposte semplicemente “”Il papa vive qui!””. Una differenza enorme fra i nostri Paesi!
    Comunque, ho ricercato e ho visto che c’’è un movimento abbastanza forte promuovendo i diritti gay, come per esempio con l’’organizzane Famiglie Arcobaleno, fra altri, il quale mi ha anche sorpreso abbastanza.

    Voi italiani, cosa pensate del matrimonio gay? E l’’adozione? Pensante che la religione cattolica deve influire sullo stato?

  6. Sylwia says:

    Dopo un po ‘di pausa, ho avuto la mia conversazione con Claudia ieri. Come sempre, abbiamo affrontato molti argomenti diversi!
    Abbiamo iniziato con la Pasqua e come è celebrato in Inghilterra, Polonia e Italia. Abbiamo discusso di come in Polonia e in Italia è un evento più grande e anche più religiosi però, non abbiamo il coniglietto di Pasqua! Noi pensiamo che sia un’idea piú occidentale.
    Ho detto a Claudia sulla giornata pancake e l’equivalente polacco – grasso / ciambella Giovedi. Entrambi questi accadono prima della Quaresima, ma l’Italia non ha questi giorni.
    Questo ci ha portato sul tema del cibo (ovviamente), ma non voglio tediare nessuno con i dettagli perché abbiamo appena parlato di cioccolato!

  7. Claudia says:

    Hi guys! Today I’ve talked about a lot of things in my call with Sylwia! We started with the different way to “feel” and celebrate the Easter time. We had more traditions in common but we conclude that Italians feel Easter more than English people! For example, in England, they don’t think to their plan for “Pasquetta” like an Italian does.. Sylwia explained to me that in Poland they call our Pasquetta: “Wet monday”. They have a “water fight” during all day after Easter.. it’s cool!
    Then, our conversation, dealt with food.. as usual! We compared the products of known multinational company as Milka, Ferrero and she showed me sweets and desserts that I’ve never eaten in England, such as cookie dough! She was disgusted by our “nutella pizza” 😀
    Referring to these theme, we discussed about the common saying as “potrei morire/uccidere per..” (used in Italy when someone unconditionally loves things or food) in Italian and translated in English. We noticed a different linguistic way to express the concept because the say “I would kill/die..”
    Moreover, we laughed at my misunderstanding! I confused “candy” for “Kinder” and “land” for “Lent”! 😀

  8. Sara says:

    La settimana scorsa abbiamo avuto una conversazione molto interessante. Prima di tutto, abbiamo parlato della burocrazia. Cristina ha confermato che in Italia è veramente difficile organizzare qualsiasi cosa perché devi riempire tanti documenti, i quali sono cosi ripetitivi, e poi ci sono persone che ti devono aiutare, ma tutti ti dicono cose diverse! Questo mi fa pensare alle situazione che ho vissuto in Spagna, ma anche nel Consolato Portoghese a Londra. E impressionante che, in un Paese come Inghilterra cosi organizzato e semplice, la burocrazia portoghese riesca ad essere cosi irritante!!

    Poi, Cristina mi ha detto che aveva studiato il tema dei accenti dell’inglese, e gli ha sorpreso il fatto che anche in Inghilterra ci siano attitudini diversi verso le persone del nord paragonato a quelli del sud. Particolarmente, gli abitanti del nord da volte sono giudicati per il loro accento, viste automaticamente come della classe operaia mentre che quelle del sud sono viste come “posh” (come dice Cristina, se la credono! eheh). Comunque in Italia e l’opposto, si considera al nord come migliore. Per esempio, si dice che gli italiani del sud sono pigri, non lavorano perché fa sole e caldo, non parlano bene, sono mafiosi. Questo è stato veramente interessante!

  9. Connie says:

    Ciao tutti!

    Ieri sera io e Valentina abbiamo parlato di molti temi differeti ma sopratutto dell’immigrazione. Siamo d’accordo con l’opinione generale; cioè che è assoluttamente necessario controllare le frontiere e limitare la quantità d’immigranti che riceviamo. Tutte le due pensiamo che con la creazione dell’Unione Europea, la possibilità di muoverci liberamente fa parte dei nostri diritti di cui tutti ci approfitiamo ed è qualcosa positiva. Io per esempio ero immigrante in Spagna, quindi avere problemi con gli immigranti in Inghilterra sarebbe ipocrita. Oltre ad essere vantaggioso per poter decidere dove abitare, l’immigrazione permette di avere una forza lavoro più qualificata; per esempio in Inghilterra, una percentuale enorme dei medici della NHS è straniera. Ci sono anche tanti lavori che noi non vogliamo fare ma che sono necessari e gli immigranti dei paese dove non si guadagna bene (la Romania o la Bulgaria) si accontentano di avere questi lavori. Abbiamo concluso che è dell’immigrazione illegale che bisogna preoccuparsi dato che molti finiscono per essere delinquenti o lavorano in nero perché non hanno il permesso di lavoro.

    E voi cosa pensate? L’immigrazione è davvero un “pericolo” o sono i media che ci fa pensare cosi?

  10. Sara says:

    Inoltre a parlare dell’emigrazione, abbiamo discuso varie temi culturali! Per esempio, il tema dell’università, il quale forse interesserà a voi che lo state studiando per il vostro esame. In genere, abbiamo parlato di come ci sono tanti società e eventi culturali alle università nel nostro paese. Sembra che Cristina vorrebbe che fosse cosi anche in Italia!

    Per di più, abbiamo parlato in genere degli eventi culturali nei nostri paesi. Per esempio, la settimana prossima è St Patrick’s Day e l’ho spiegato che me vado a un Ceilidh. Allora lei m’ha mostrato un balletto tipico del sud d’Italia, che si chiama la “pizzica”. E stato interessante perché il folclore è anche molto importante nella cultura portoghese, tutti i paesi hanno un gruppo folclorico con canzoni e costume diversi. Se vi interessa la danza questo è il folclore portoghese di Madeira – avevo il costume da bambina! https://www.youtube.com/watch?v=mCffvNpTW5I

    Vi lascio alcuni video belli della pizzica di Salento, a me piace abbastanza la prima canzone!
    https://www.youtube.com/watch?v=mEVB_QAtgwI
    https://www.youtube.com/watch?v=0jryWN38HfQ

  11. Sylwia says:

    Nella nostra conversazione di ieri, Claudia ed io non abbiamo parlato di argomento in particolare. All’iniznio, lei mi ha aiutato a pensare delle idee per la mia presentazione e poi abbiamo discusso su argomenti più seri. Abbiamo confrontato situazioni attuali in Italia e in Polonia sulla pubblicità, ma non la pubblicità di cui abbiamo parlato prima. Abbiamo parlato di canali televisivi, di notizie nazionali e della loro corruzione legata alla politica. Ci sono molti cambiamenti che stanno avvenendo in questo momento in Polonia con delle notizie a causa del nuovo governo, quindi è stato interessante cercare di capire la situazione in Italia.
    Poi, abbiamo parlato di religione, perché la Polonia e l’Italia sono due paesi molto religiosi. Abbiamo confrontato le tradizioni e le pratiche e ho scoperto che alcune di queste sono molto simili.
    Il nostro ultimo tema è stato l’immigrazione e la crisi dei rifugiati, abbiamo discusso i diversi atteggiamenti in Polonia e in Italia ed è stato molto interessante vedere come Claudia abbia concordato con le decisioni del governo polacco, anche se potrebbero essere un po’ controverse.

  12. Claudia says:

    Hi guys! Today I had an interesting call with Sylwia. We discussed about “hot topics” of our culture and country. Firstly we tried to understand the shared points between the Italian and Polish culture. We talked about the different way of being corrupted by politics of the television. She explained to me the current situation between the right wing and left wing, underlying the high level of corruption in their tv when dealing with politics. Moreover, we discussed about the theme of religion. We understood that Italian has a different perception of religion to a Polish. Although it has always been a religious country, in Poland the sense of religiousness increased during the ages of the pope John Paul II . They don’t have the same feelings with the following pope Benedict XVI. Maybe in Italy we have had the same perception ! Furthermore they have long and hard pilgrimages for the believers, that walk for day and, sometimes, for weeks. I explain that we have mostly little and daily holy processions. We also talked about the sacraments, nowadays affected by fashion and consumerism. The old tunic for the holy communion has been substituted by trendy dresses and sophisticated wedding dresses, mostly in the confirmation. The last topic was the immigration. I think Italy should learn from Poland! They combine religion and patriotism. If you’re Polish, you’re catholic. If you’re Libyan, you’re muslim, but if you want to stay in Poland, you’ll not have muslim right and have to accept catholic religion. I a certain way is the same stuff that a muslim think about the western: if a western woman goes to Emirates, for example, she has to wear they typical veil or burqa, in order to respect their religion and their culture. In Italy, an Italian citizen has to fight for his right (pension for disability, for example) much more than a immigrant fight to have his amount of money from the State. Sylwia explain to me that the immigrants don’t chose Poland, because they don’t feel accepted by the State. In Italy is not quite the same…..Right ?

  13. Cristina says:

    Hi guys!
    Today I and Sarah had a skype call. It’s the first time I write on this blog about our conversation but not really the first time we skype. We’ve just talked about many things, as usually:) At first about gay adoption and how this topic is controversial. Then about made in Italy and the typical italian products as DOP,DOC ecc..In England people don’t care about the origin of the products they eat but love italian food. After that we talked about migration in particular migration from Italy from 1880 and so on. Also about the past and present stereotypes linked to this historical event. Then the problem of migration from North Africa captured our attention and Sara explained to me that British are divided into two parts: those who are against multiculturality and don’t see that the real Britain from long time is made by migrants as well as pure british and those who like diversity. Next summer in Britain a referendum about the Brexit -if Britain would stay or leave Eu- will take place.

  14. Sylwia says:

    Oggi io e Claudia abbiamo finalmente organizzato il nostro teletandem su skype. Abbiamo parlato di pubblicità, spot italiani, e inglesi. Ho scoperto che in Italia il focus della pubblicitá é incoraggiare la gente a comprare prodotti differenti. Nonostante la presenza di tanta pubblicitá progresso, gli spot sul cibo o anche le macchine sembrano essere piú popolari. Claudia mi ha mostrato uno spot che prova a parlare delle situazioni attuali, come matrimoni omosessuali ma ha ricevuto un sacco di critiche (ho aggiunto il video sotto qui) Dopo, abbiamo paragonato i programmi televisivi italiani, polacchi ed inglesi e risulta che ci sono piú programmi televisivi di bassa qualitá in Italia e Polonia di in Inghilterra dove ci sono molti programmi che esistono da molti anni. Inoltre abbiamo parlato delle differenze tra l’ istruzione in Italia e Inghilterra, come la scala di valutazione utilizzata nelle università. Ho trovato tutto questo interessantissimo!

  15. Claudia says:

    Today I had a long interesting conversation with Sylwia.
    We talked about a lot of things. We started with the publicity and the different patterns between italian spot and english spot. We also talked about the kind of advertisement of a spot because, as Sylwia explained to me, they have a different “tv-culture”. We have compared italian, english and polish tv (where they have three particular channels that transmit low quality programs). First of all, we noticeed how the modality of spot advertising is different. In Italy there is a very materialistic way to show and to advertise a product. I had shown to Sylwia, for example, food-spots or spots where the director tried to talk about particular themes related to the current social themes as the homosexuality and the gay marriage (as Findus spot). In England we can find a traditional tv, where they represent a spot connected to reality and to the person that is watching it. They make you relate to the advertisement, in this way they try to make you buy how much as possible! If it’s possible in the spot, you can do it too! Anyway, english spot reflects also the english society that England would have. Sylwia showed me the website “Meerkat” where they play with words with the phrase “compare the Meerkat”referring to “compare the market”. It’s interesting how a spot can show and describe the stereotype of the traditional way to grow up of an english children (represented by Oleg that in every spot grow up and, at the end, leave abroad).
    After 1 hour, we have discussed about the different grading system of our university and I see how it’s different! They have a percentage grading system for the exams. Our 18 correspond to their 40%. She explain that this percentages corresponds to a level. For example 50%—> 2:2
    60%—> 2:1
    70%—> 1st
    If they reach the 62% or 69% they are always at the level 2:1. We also talked about the cost of our city and our university that are so different from each other.
    Below you can find different links about the relevant part of Oleg’s story – life.
    It was an interesting experience!

    https://www.youtube.com/watch?v=75VpOGcotlU

    https://www.youtube.com/watch?v=NcGfIeO6usM

    https://www.youtube.com/watch?v=DSHlwqcc1tI

    This video summarize Oleg’s story:

  16. Lucia says:

    Hi guys,
    today me and Faith have had our skype call. We talked about the differences between Italian and English culture and traditions. In particular we compared our school systems and how are organised the classes at University. Furthermore she described me the way to become a teacher of foreign language in England. I did not know that the English government gives them a cash help to pay the University, so all students have the opportunity to study at University , instead in Italy the government helps just students who have a low income in the family, and not for the full amount, for this reason many students work during the studies.
    Finally, I told her about my work experience in London where it was difficult for me to understand all different pronunciations of English and to compare myself to different cultures and ways to communicate. Have you had work experience abroad?

  17. Connie says:

    Buona sera tutti!

    Posto cui perche non c’e ancora dove parlare sulla pubblicita. Stassera, io e Valentina abbiamo parlato un po’ di tutto ma abbiamo accenato la nostra opinione sulla pubblicita. Abbiamo detto, come in classe, che gli spot pubblicitari Italiani sembrano sfruttare il corpo della donna come un oggetto sessuale, mentre in Inghilterra non succederebbe mai!! Questo si vede anche nei programmi di TV, non solo sugli spot. Siamo d’accordo che questo non e necessario per che una pubblicita riesca, ci sono altre strattegie come l’uso della musica o la trasmissione di un messaggio potente. Come c’e scritto nella lettura che abbiamo fatto oggi in classe, gli spot pubblicitari hanno successo grazie al fatto che causano delle emozioni nel consumatore. Ho un esempio che dimostra come un spot possa avere molto successo creando delle forte emozioni al telespettatore; e impossibile dimenticare questo spot ed e esattamente quello che vogliono per attirare la sua attenzione!

    Buon divertimento!

  18. Dyfan says:

    Emanuele e ho avuto una buona conversazione, l’altro giorno su un sacco di aspetti della cultura italiana e britannica. Lui mi ha detto qualcosa di veramente interessante di segnali del corpo, che era che in Italia, un cenno del capo verso l’alto è un segno di disaccordo (completamente diverso nel Regno Unito). Un’altra cosa di cui abbiamo parlato è stato come Napoli è così diverso da qualsiasi altra regione o città in Italia: penso che Emanuele ha descritto la città come luogo ‘unico’;) ho provato a pensare ad una città equivalente o di una regione nel Regno Unito, ma io non sono sicuro se c’è un esempio di una città dove si parla il loro dialetto personale: forse a Newcastle? con lo slang di Geordie? Cosa ne pensi?

  19. Valentina Bucci says:

    Hi guys,
    Yesterday I had an interesting conversation with Connie.
    We talked about superstitions and it was interesting to discover that common practices are spread in Italy and England, for example that of : do not open the umbrella in the house.
    Additionally we have the common thought that superstition is something associated with the age, so older people tend to be more and more supertitious than younger people. What do you think about this?? 🙂

  20. Connie says:

    Oggi io e Valentina abbiamo parlato un po sulle superstizioni. Lei mi ha detto che in Italia essere superstizioso e piu diffuso nel Sud d’Italia, particolarmente in Sicilia dove si vedono dei ferri di cavallo o delle corna fuori delle case per esempio. E anche questione d’eta; lei per esempio non e superstiziosa e benche abbia dei oggetti religiosi in casa, non ha niente da fare con la superstizione ma con le credenze religiose ma la generazione piu vecchia invece e piu superstiziosa. In Inghilterra tendiamo ad essere superstiziosi senza la necessita dei oggetti fisichi (associamo certe azioni con la fortuna o sfortuna) ma non e qualcosa di visibile.

    Qualcuno di voi ha un oggetto o simbolo in casa o nella macchina che associate con la fortuna o sfortuna?

  21. Emanuele says:

    I found a funny video describing how different the body comunication can be, between italians and English 🙂

  22. Emanuele says:

    Hi guys. Today me and Dyfan have had our first skype call. We actually had not much to say about interculturality, but we tried to explain our personal point of view on the differences between people, belonging to several background. We talked about the emerging problems of immigration in England and Italy. I personally explained him, how important was my erasmus in Germany, as a contribution for the creation of an European generation. A funny part of our conversation was the explanation of some messages that we italians tend to explain with our body (Body language), which is also very tied to our culture. I realised that what is obvious for me, in terms of signals that we do with our body, was not clear for him 🙂 We also talked about the possibility of working abroad in an intercultural context. Do you think is it easy or not to work in another country with different cultures?

  23. Valentina Bucci says:

    In a world on which globalization and technology contribute to put in contact people from all over the world, according to me is very important the role played by INTERCULTURALITY , as the more effective way that allows interactions between cultures.
    To relate with other foreign people means to take into consideration different languages, ways of thinking, ways of life, customs, habits and laws that comes from different cultures.
    In this sense, interculturality allows us to avoid problems and incomprehension that could arise from the interaction between two different realities and, at the same time, is useful for our cultural enrichment, creativity and to broaden our horizons .

  24. Connie says:

    Ciao tutti!

    Oggi io e Valentina abbiamo parlato sulle differenze culturali che esistono fra Italia e Inghilterra ed i problemi associati a questi. Abbiamo detto che l’organizzione in famiglia e molto diversa perche in Italia le famiglie tendono ad essere piu unite ed i figli di solito hanno meno indipendenza. Questo e un aspetto culturale che ho notato molto quando ho fatto la ragazza alla pari quest’anno in Italia; la nonna in particolare ha molto controllo sui bambini e non ho potuto fare molto con loro senza l’autorizzazione di lei. Abbiamo detto anche che in quanto all’interculturalita, e importantissimo rispettare gli abitudini del paese ospite. Questo si fa imparando un po della lingua, e non comportandosi come un turista – fare uno sforzo per integrarsi e fare quello che fanno gli abitanti del paese in questione.

    Cosa ne pensate voi sulle differenze culturali fra Italia ed Inghilterra? Avete avuto dei problemi quando siete andati al altro paese?

  25. Alessia Plutino says:

    Leggete qui una breve introduzione > Che cosa vuol dire interculturalità? ( potete leggere l’articolo anche in inglese e francese, basta cliccare sul  link in fondo all’articolo)

    Qui invece trovate una definizione dal dizionario Treccani > http://www.treccani.it/vocabolario/interculturalita/

    Info in English > Interculturality

  26. Alessia Plutino says:

    Ho trovato un interessante articolo in inglese su ” cultural awareness” > http://www.culturosity.com/pdfs/What%20is%20Cultural%20Awareness.pdf

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